Vienna
La capitale Austriaca ha molto da offrire al visitatore, sia che si tratti di un periodo lungo o di pochi giorni, il semplice passeggiare all’interno della città, carica di storia, regala al visitatore una sensazione anacronistica in cui si trova immerso in qualcosa che tanto è cambiato nei secoli ma che ancora conserva intatto il fascino che l’ha contraddistinta durante i secoli. La città è contraddistinta da una fervente attività artistica e non è difficile trovare un evento che ci possa interessare fra la variegata offerta culurale.
Notizie storiche
Nel luogo occupato dall’odierna città i Romani fondarono attorno al 100 d.C. un campo militare, successivamente vi si stabilirono anche civili, e secondo alcune fonti l’imperatore Marco Aurelio potrebbe esservi morto. Ancora oggi è possibile vedere le vecchie mura erette tra il 100 e il 500 d.C., l’odierna Vienna presenta al suo centro stradine che rispecchiano all’incirca l’antica struttura.
La città riottenne la sua posizione di primo piano nella zona dopo che Carlo Magno la inglobò nella Marca Orientale (Ostmark),
tuttavia essa dovette ancora difendersi dalle invasioni ma fu la dinastia Babenberg a dare a Vienna il ruolo primario che le spetta nella regione, dovendo tuttavia continuare a contrastare le pressioni ungheresi, fino al 1246 quando terminò la dinastia e cominciò il cosiddetto Interregnum, durante il quale si succedettero governanti fino a che nel 1278 Rodolfo d’Asburgo sconfisse Ottocaro stabilendo sull’Austria e su Vienna il dominio asburgico, che proseguirà fino al 1918.
Inizialmente osteggiata dalla popolazione, la dominazione asburgica diede a Vienna il ruolo privilegiato di capitale. Sotto Massimiliano I la città conobbe una grande fioritura artistica e culturale (nel 1365 fu fondata l’Università) mentre l’Impero sotto il suo governo e quello del nipote Carlo V giunse alla sua massima estensione.
Negli ultimi anni del Settecento e nel primo decennio dell’Ottocento Vienna e l’Austria dovettero subire gli effetti devastanti delle guerre napoleoniche. Ripetutamente battuta da Napoleone, Nei primi del Novecento la città fu scossa da nuovi fermenti artistici: la Secessione viennese di artisti quali Gustav Klimt e Koloman Moser, lo Jugendstil architettonico che portò all’edificazione di molti edifici in tale stile, mentre la grande Vienna concludeva il suo ciclo storico con la morte di Francesco Giuseppe nel 1916, la disfatta della Prima guerra mondiale e la conseguente scomparsa dell’Impero, dopo l’abdicazione del beato Carlo I e la proclamazione della Repubblica nel 1918. Nel 1933 il cancelliere della repubblica sciolse il Parlamento proclamando con una risposta reazionaria ai socialisti un regime di stampo fascista. Non durò a lungo: l’anno successivo rivolte di sinistra fecero vacillare il governo, che venne colpito al cuore dagli invasori nazisti che tentarono un colpo di stato uccidendo Dollfuß ma fallendo il tentativo di conquista dell’Austria a causa dell’opposizione di Mussolini, che preventivamente aveva armato il fronte italo-austriaco. Il successore di Dollfuß, non riuscì a impedire la pressione di Hitler, che nel 1938 penetrò nel paese. Dopo aver drammaticamente condiviso il destino del terzo Reich, l’Austria fu occupata dagli Alleati e Vienna venne divisa tra i vincitori della guerra fino al 1955.
Il rapido ritorno della democrazia, sancito anche dall’installazione nella città delle sedi delle principali organizzazioni internazionali, permise a Vienna e all’Austria un rapido risveglio economico e politico. Nel 1995 il Paese ha aderito all’Unione europea e oggi Vienna è una delle capitali più visitate dal turismo internazionale.
Organizzare una visita
Decidere cosa visitare in una città tanto interessante è un opera ardua ma dalla mia esperienza posso
elencare alcuni elementi che non possono essere persi durante la permanenza, Senza dubbio la prima cosa da visitare è il Duomo di Santo Stefano che sa essere tetro e vivace allo stesso tempo: colori scuri e grigi contrastano con lo splendido tetto maiolicato rivestito da 250.000 tegole smaltate. Se non alzate gli occhi al cielo non riuscirete ad afferrarlo completamente con lo sguardo per quanto è alto e maestoso. Un altro edificio imperdibile è Hofburg Palace, esso è uno dei palazzi più grandiosi di Vienna, non a caso è proprio quello imperiale, fra le cui mura si sono intrecciate le storie altalenanti della famiglia degli Asburgo. Questo Palazzo che ancora si erige maestoso e fiero, simbolo della signorilità e della regalità dell’animo viennese, è stato per molto tempo il cuore pulsante dell’impero austriaco. Ma cos’è una visita a Vienna senza il mondo di Undertwasser, Frederick Hundertwasser è stato uno scultore, un pittore ed un architetto ed il genio di questo grande personaggio austriaco ha dato alla luce alcune delle costruzioni più eccentriche e bizzarre di tutta Europa. Nel quartiere Landstrasse, per dare pregio ad una zona un po’ degradata, Hundertwasser ha realizzato case asimmetriche, dai colori vivaci e ricche di verde. Quando entrerete nel folle microcosmo di Hundertwasser fatto di dossi, scale a chiocciola vertiginose e fontane che gettano acqua dal basso verso l’alto, abbandonate la vostra conoscenza convenzionale del mondo perché in questo quartiere di Vienna le costruzioni non sono plasmate secondo i rigidi modelli dell’uomo, ma seguono le linee irregolari e sinuose della natura.
Specialità tipiche
L’arte culinaria della capitale austriaca riunisce parecchie tradizioni fra cui quelle boeme, ungheresi, italiane ed ebraiche. Nei menù di Vienna si trova il Tafelspitz, un gustoso pezzo di manzo bollito nel brodo, che di norma viene servito con salsa di erba cipollina, patate arrosto, mela o cren; il Gulasch, specialità ungherese, che consiste in uno stufato di carne cotta con lardo, farina, cipolle, carote, patate e paprica; la Wiener Schnitzel, una cotoletta di vitello impanata e fritta; la Frittatensuppe, una frittata tagliata a striscioline e servita in una tazza di brodo caldo; il Kaiserschmarren, una frittata dolce sminuzzata e condita con composta di frutta, inventata, secondo la leggenda, dall’imperatore Francesco Giuseppe. Altri leggendari dessert sono inoltre: l’Apfelstrudel, il Powidltascherl, fagottino di pasta di patate ripieno di mousse alle prugne e il Topfenstrudel, fatto con uno strato sottilissimo di pasta da strudel ripiena di quark (una specie di ricotta) e uvetta; senza dimenticare la celebrata Sachertorte, torta di cioccolato con marmellata di albicocche. Si hanno poi la Rindsuppe (zuppa di carne di manzo), i Grießnockerl (gnocchetti di semolino), le Palatschinken (crêpe), il BeuschelKnödel (gnocchi di pane), il Backhendl (galletto arrosto impanato), i Buchteln (dolci di pasta lievitata), i Fisolen (fagiolini), il Kukuruz (mais), il Liptauer (formaggio cremoso preparato con paprica, burro, erbe aromatiche e cipolle). (piatto a base di cuore e polmoni), i famosi
Difficilmente si trovano città a misura d’uomo ma Bratislava è una di queste ed è facile lasciarsi trasportare dalla sua storia percorrendo le antiche vie che la contraddistinguono. La capitale è viva e non è difficile trovare un evento culturale in qualsiasi periodo dell’anno.
Territorio

La città, situata nel sud-ovest della Slovacchia, si trovamolto vicino al confine con l’Austria e l’Ungheria e comunque non molto lontana dal confine con la Repubblica Ceca. Bratislava si estende su un colle dei Carpazi e lungo il Danubio, oltre il quale si trova il recente quartiere di Petržalka. Trovandosi a ridosso del confine austriaco e a pochi chilometri da quello ungherese, è l’unica capitale a “confinare” con due Stati diversi. Bratislava e Vienna sono anche due delle capitali più vicine d’Europa, essendo distanti meno di 60 chilometri.
Notizie storiche
La storia di Bratislava comincia nel 400 – 50 A.C.quando un‘importante città Celtica – “Oppidum” fu costituita nell’attuale territorio della città di Bratislava, Slovacchia. Durante il primo e per tutto il quinto secolo il territorio della Bratislava di oggi è stato conosciuto come “Limes Romanum” – il confine fortificato dell’Impero Romano. Il Castello di Bratislava ed il Castello di Devin sono diventati importanti centri durante l’Impero del Grande Moravia (“Velka Morava”). Il Grande Moravia (Moravia Magna in Latino) fu stabilito nell’anno 883 ed è durato fino al Decimo secolo. Dall’anno 1000 Bratislava è stata un porto dell’Ungheria, dopo l‘Austria. Nel 1291 Bratislava ha ricevuto i privilegi di città e nel 1405 Bratislava è diventata “città regia libera”. Durante gli anni 1467-1490 Bratislava è diventata sede dell’importante università dell’Accademia Istropolitana (Universitas Istropolitana) fondata da Matteo Corvino. Durante gli anni 1536-1784 Bratislava è stata la capitale dell‘Ungheria.
Dal Diciottesimo secolo Bratislava è stata un importante luogo del movimento nazionale e culturale Slovacco, innanzitutto è stato condotto dallo scrittore Anton Bernolak, poi dal capo del movimento nazionale Slovacco Ludovit Stur. Nel 1840 è stata costruita la prima ferrovia in Ungheria ed ha connesso Bratislava con Svaty Jur. Questo è stato brevemente seguito dalla connessione in treno per Vienna (1848) e Budapest (1850). Durante il tardo Diciannovesimo secolo Bratislava è stata pesantemente modernizzata e industrializzata. Nel 1918 Bratislava è diventata una parte della Cecoslovacchia, nel 1919 il nome “Bratislava” è diventato il nome ufficiale della città. Nel 1919 è stata fondata l’Università Slovacca Comenius (“Univerzita Komenskeho”). Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale Bratislava è diventata la capitale dello Stato fantoccio fascista Slovacco diretto dalla Germania. Nel 1968 Bratislava è diventata la capitale ufficiale della Repubblica Slovacca Socialista. Nel 1989 il regime comunista è stato spodestato durante la pacifica rivoluzione Velvet e Bratislava è diventata la capitale della Repubblica Federativa Cecoslovacca. Il Primo Gennaio 1993 la Slovacchia è diventata uno stato indipendente dopo la rottura della Cecoslavacchia e Bratislava è la capitale.
La città offre molte attrattive e le cose da vedere sono molte prima su tutte il castello, simbolo di Bratislava e memoria storica della città in quanto gran parte degli avvenimenti storici più importanti si sono svolti qui. Degni di nota sono il Duomo di San Martino e la Chiesa della Santissima Trinità. Numerosi sono i palazzi e senza dubbio i principali da visitare sono il palazzo Primaziale, Il palazzo Grassalkovich ed il palazzo Mirbach.Anticamente la città era contraddistinta dalla presenza di molte porte per l’accesso ma l’unica rimasta è l’antica porta di San Michele. Non distante dalla città si trova il castello di Devin che merita sicuramente una visita, antica roccaforte è stata anche teatro dei tentativi di fuga durante il comunismo.
Specialità tipiche
Il piatto slovacco più caratteristico è il “bryndzové halušky”. I menu dei ristoranti offrono le minestre tipiche slovacche, come per esempio: la minestra di aglio, cipolla, di patate, crauti, fagioli, lenticchie, funghi, etc. Le minestre sono di solito dense e sostanziose e molto spesso, nel passato, sostituivano il secondo piatto. I piatti tipici slovacchi sono: le specialità della Slovacchia sud e ovest – arrosto d’oca e d’anatra, i piatti tipici di tutto territorio slovacco – specialità di selvaggina, specialità di maiale (salsicce, cotechini,…), piatti a base di pesce, soprattutto la trota, carpa, luccio. Nel passato nella cucina slovacca dominavano i piatti senza carne, soprattutto a base di farina, come per esempio i già nominati “halusky” (gnocchi) – che venivano preparati dall’impasto di farina e patate, accompagnate con il formaggio di pecora (bryndza), coperto con pancetta, o con la combinazione con i crauti, o con la ricotta; ed i “pirohy” – sono una specie di ravioli italiani, di solito ripieni con la ricotta, formaggio di pecora (bryndza) o la versione dolce – ripiene con marmellata, frutta cosparse con il papavero o con le noci tritate.
Questo piccolo principato situato fra Spagna e Francia è ricco di attrattive, contraddistinto da una ricca stagione invernale, facendola soprannominare dagli abitanti dei comuni limitrofi la piccola Las Vegas
Notizie storiche
Le prime origini di un territorio andorrano si intrecciano con le evoluzioni storiche francesi: tradizione vuole, infatti, che Carlo Magno concedesse autonomia al popolo andorrano in cambio dell’alleanza contro i Mori. La Signoria del territorio sarebbe quindi passata al locale conti di Urgell e conseguentemente al vescovo della locale diocesi. Dal IX fino al XIII secolo il territorio di Andorra fu una dipendenza del vescovo spagnolo di Urgell. Il paretage, un’istituzione feudale che riconosceva il principio di uguaglianza dei diritti condivisi da due regnanti, diede al piccolo principato la sua forma territoriale e politica e uno statuto destinato a rimanere sino ad oggi.
Nel 1806 venne nominata da Napoleone, la Repubblica indipendente di Andorra retta da un consiglio elettivo anche se dal 1812 al 1814 fece parte del Primo Impero Francese che s’impadronì della Catalogna e la divise in quattro départements. Andorra risultò annessa a questo territorio e inserita al Puigcerdà (département of Sègre). Andorra fu coinvolta solo parzialmente nelle guerre europee e mondiali restando legata strettamente alla Francia e alla Spagna e diventando un significativo punto di contrabbando tra la Francia di Vichy e la Spagna. Recentemente, nel 1993, Andorra ha varato una costituzione democratica sotto la guida di Francesc Areny Casal e il sistema politico è stato profondamente ammodernato.
Assieme alla Repubblica di San Marino, Andorra è l’unico Paese al mondo ad avere due capi di Stato che governano assieme. Nel caso di Andorra sono solo formalmente capi dello Stato, nel senso che hanno pochi poteri decisionali, ma quasi solo protocollari.
Organizzare una visita
L’Unesco ha inscritto 1 sito di Andorra nella lista dei luoghi patrimonio dell’umanità: le vallate di Madriu-Perafita-Claror (2004). Il paesaggio culturale delle Vallate di Madriu-Perafita-Claroroffre una prospettiva del microcosmo della vita delle popolazioni degli alti Pirenei e su come avessero creato per millenni un armonia con la natura e con il paesaggio montano. Questo drammatico paesaggio glaciale di rocce e ghiacciai con pascoli aperti e valli boscose occuapa circa il 9% del teritorio del principato di Andorra. Il luogo presenta residenze estive e insediamenti, campi terrazzati, sentieri di pietra e resti dellalavorazione del ferro. La valle è il riflesso di un
antico sistema comune di uso della terra che ha sopravvissuto per oltre 700 anni. Ma dovunque nel piccolo stato vi sono possibilità di immergersi nella natura ed entrare in contatto con la tipica vita montana. Fra le attrattive del principato vi è anche il regime di esenzione fiscale che ne fa una meta per gli amanti dello shopping.
Specialità tipiche
a cucina è prettamente catalana ma con spiccate influenze francesi. I ristoranti del Principato offrono i piatti tipici della cucina internazionale. Si segnalano in particolare le specialità tipiche di un Paese di montagna, come funghi, legumi e ortaggi, la carne di maiale, i salumi, le trote di fiume, i cinghiali e la selvaggina in genere. Tra i formaggi spicca il matò (ricotta). Ottimo il miele.
Dove Dormire
La zona è ricca di strutture ricettive, specialmente nella stagione invernale in cui frotte di turisti arrivano nel Pricipato per godrsi l’inverno e le splendidi nevi. Tra le principali località si trova la capitale Andorra la Vella in cui non faticherete a trovare un alloggio a prezzi più o meno alti.
Se avete un po’ di tempo da spendere, e’ consigliabile una visita alla cittadina medioevale di Český Krumlov, patrimonio dell’umanità’ per l’UNESCU, che dista 3 ore dalla capitale e che regala alcuni scorci di altri tempi e meravigliosi angoli medievali perfettamente conservati.
Notizie storiche
Il primo nucleo di Praga venne fondato nell’ultima parte del IX secolo come un castello su una collina che controllava la riva destra della Moldava, questo castello viene conosciuto oggi come Vyšehrad, ma è solo durante il regno di Carlo IV della nuova dinastia dei Lussemburgo che la città fiorì. Carlo ordinò la costruzione della Città Nuova (Nové Město), adiacente alla Città Vecchia. Il Ponte Carlo venne costruito per collegare il nuovo distretto a Malá Strana. I monumenti fatti costruire da Carlo IV includono la Cattedrale di San Vito, la più antica cattedrale gotica nell’Europa centrale, che si trova all’interno del castello, e l’Università Carlo IV; quest’ultima è la più antica università dell’Europa centrale.
Per la maggior parte della sua storia Praga è stata una città multietnica con consistenti parti di popolazione ceca, tedesca ed ebraica (per lo più yiddish o germanofona). Dal 1939 quando il paese venne occupato dai nazisti, e durante la seconda guerra mondiale, la maggior parte degli ebrei fuggirono dalla città o vennero uccisi nell’Olocausto. La popolazione tedesca, di cui consisteva la maggior parte della popolazione durante il XIX secolo, venne espulsa nell’immediato dopoguerra.
Organizzare una visita
Come definire Praga se non magica, questa meravigliosa città’ e’ una delle più’ esoteriche ed affascinanti capitali europee. Difficilmente rimarrete indifferenti al fascino che sa’ regalare, che ci andiate soli, con amici o in dolce compagnia troverete sempre qualcosa che fa’ al vostro caso. Vi sono i classi ci luoghi da turisti: il ponte Carlo, la mala strana da girare e rigirare, l’imperdibile birrificio/pub U Fleku dove gustarsi una birra alla vecchia maniera e l’orologio astronomico in Starometske Namesti che la sera sa regalare un tocco di romanticismo anche alla più’ sobria delle coppie. La città’ e’ ricca anche di attrattive culturali come la sinagoga vecchi-nuova il monastero, senza dimenticare i vari musei da quello di Kafka a quello delle arti decorative.
Praga pero’ non e’ solo questo, la vera città da scoprire si trova fuori Praga 1, per intenderci il centro storico, se capita ed apprezzata ogni zona sa regalare attimi indimenticabili e non c’e’ niente di più meraviglioso che perdersi e lasciarsi guidare dal fato, vedrete che ne sarete entusiasti!
Specialità tipiche
I piatti principali sono di carne, soprattutto maiale e agnello, mentre il pesce è molto meno usato. Nel gusto i piatti Cechi si distinguono per la presenza di aromi come l’aglio. Altri odori molto usati sono il kümmel, la maggiorana, il pimento. Come contorno ai piatti di carne assieme a salse vengono serviti i tipici knedliky (gnocchi di pane, simili ai canederli trentini), mentre gli arrosti richiedono condimenti a base di purè di patate. La bevanda principale ovviamente è la birra ma anche il vino Ceco è molto amato.
Dove Dormire
Come consigli logistici c’e’ poco da dire in base al budget a vostra disposizione la scelta degli alloggi varia ma resta sempre di buona qualità. Personalmente preferisco gli ostelli agli hotel per la possibilità di conoscere persone da tutto il mondo ma cosa più importante gente del luogo.
Per capire una citta’ bisogna conoscere i sui abitanti, perfino il mitico Freud che di psiche umana se ne intendeva descrisse cosi gli irlandesi: “Gli irlandesi sono l’unico popolo che non può essere psicanalizzato. Sono troppo inclini alla fantasia”.

Notizie storiche
Nei primi secoli della nostra era, i Celti si erano già installati sulle rive del Liffey, ma solo nel IX secolo, alcuni pirati vichinghi vi costruirono un forte. La municipalità, obbligata a trovare una data dì nascita per i mille anni della città, scelse il 988, data della prima traccia scritta del pagamento di un’imposta! Nel 1170, Dublino cadde in mano ai Normanni che costruirono il celebre castello e fortificarono la città. Da questo periodo al 1921, Dublino simbolizzò il potere britannico. Tuttavia, fu soltanto nel XVIII
secolo che la capitale si affermò. Nel 1782, con l’autonomia concessa al parlamento irlandese, Dublino raggiunse il massimo del suo splendore e del suo potere. Al momento della rivoluzione industriale, Dublino si proletarizzò al punto che, all’inizio di questo secolo, era una delle città più povere d’Europa. Dal 1922 agli anni settanta, la città non si modificò per niente, mantenendo quasi intatto l’aspetto d
i città del XIX secolo. Sul piano architettonico, non si registrarono operazioni violente. Ancora per qualche anno quindi, si avrà l’impressione di attraversare un ricco periodo di transizione dove potranno coesistere diversi modi di vivere.
Organizzare una visita
Gli irlandesi sono formidabili bevitori e questo si nota facilmente dal numero incredibile di pub che si trovano nella citta’una zona di grande interesse per provare i vari locali e’ la zona di Temple bar che offre oltre alla mitica birra Guinesss tanta musica dal vivo ed un sacco di divertimento ma sempre nello stile anglosassone.
Un altra meraviglia da non lasciarsi scappare e’ il Phoenix Park, un immenso parco che ospita un castello, uno zoo, laghi e giardini. Non lontano dal parco si trova la fabbrica della Guiness, un enorme museo fatto a forma di pinta alla cui sommita’ si trova un bar circolare che lasci senza fiato, forse il vero motivo per andarci a meno che non siate dei guiness maniaci..
La citta’ e’ caratterizzata da un atmosfera onirica che ha portato ispirazione a decine di scrittori, uno su tutti Joice con il suo Ulisse. Per comprendere meglio la storia della letteratura Irlandese si puo’ andare nel museo ddegli scrittori. Caposaldo della cultura e’ il patrottismo e basta parlare con qualsiasi aditante per comprendere come, seppur affievolito, il sentimento anti-inglese sia tuttora vivo nella gente.
Da non sottovalutare una visita alla Crist Church Cathedral (nella foto) che riescere a farvi immergere in un atmosfera di altri tempi, grazie anche al numero non esagerato di visitatori e’ una perla da non lasciarsi perdere e che vi restera’ nel cuore molto piu’ dell ipervisitato birrificio.
Per concludere al meglio una giornata in questa citta’ non si puo’ che consigliare una cena in uno di quei pub scuri,seduti al banco su di uno sgabello, e non preoccupatevi se siete soli a Dublino grazie a questa meravigliosa gente non avrete problemi a trovarvi in compagnia a sorseggiare una birra scura ed a cantare a squarciagola.

Specialità tipiche
la cucina irlandese è semplice, vi si possono trovare una grande varietà di zuppe e stufati. La zuppa tipica è quella di agnello e montone. A farla da padrone è la carne anche il pesce, in particolare il salmone, è presente abbondantemente nella cucina
irlandese.Una particolarità si può’ trovare nell’ambito del pane, con il tipico Soda bread lievitato con bicarbonato di soda.
Dove Dormire
La scelta per quanto riguarda le sistemazioni a Dublino è varia anche se considerando i mezzi pubblici il mio consiglio è di trovare qualcosa vicino al tipico quartiere di Temple bar che risulta un buon compromesso per visitare la città e divertirsi la sera.
Erano quasi 4 anni ormai che la mia fedele macchina, una Canon Eos 400 d, mi seguiva nei miei peregrinaggi in giro per il mondo e come tutto quello che mi porto appresso anche lei ha risentito del passare del tempo.
Da un po’ di tempo cercavo la macchina adatta per sostituirla ed alla fine mi sono orientato verso la Canon Eos 550d, sono rimasto sul marchio giapponese anche a causa dell’ottimo rapporto avuto con la fotocamera precedente, questa reflex si differenzia dalla vecchia per un numero superiore di Mpixel 18 a differenza i 10 e per una cura maggiore dei dettagli, le specifiche sono ottime una sensibilità da 100 a 6400 ISO e fino a 12.800 ISO in modalità boost. Novità anche in ambito video: oltre a permettere la registrazione di filmati Full-HD(1920x1080p) a frame rate selezionabile dagli utenti, la EOS 550D offre una modalità di registrazione crop video, che limita la risoluzione a 640×480 pixel, ma offre un ingrandimento pari a 7x.
Ho cercato a lungo l’offerta migliore su internet fino ad orientarmi sul sito di e-commerce Lina24.com in cui è possibile acquistare il solo corpo a 655€ ed il kit macchina+obbiettivo 18-55mm a 719.
Ora non vedo l’ora di metterla alla prova nei prossimi viaggi!
Se c’è una città che si può definire come unica al mondo questa è Amsterdam, basta muoversi di poche centinaia di metri per potersi immergere in atmosfere differenti, il suo passato coloniale ha lasciato tracce esotiche, il suo presente internazionale crea un meraviglioso mix di razze e tutto insieme forma una meravigliosa città da vivere.
Territorio
La città si trova nella provincia dell’Olanda Settentrionale. Una sua caratteristica è costituita dal fatto che oltre al centro città, la municipalità comprende le seguenti circoscrizioni: Amsterdam Noord, Amsterdam Oud Zuid, Bos en Lommer, De Baarsjes, Geuzenveld/Slotermeer, Oost/Watergraafsmeer, Osdorp, Oud-West, Slotervaart, Westerpark, Westpoort, Zeeburg, Zuideramstel, Zuidoost (incluso Bijlmer; vedi anche Bijlmerramp). Amsterdam Noord è separata dal resto della città dalla via d’acqua, il Canale del Mare del Nord.

Notizie storiche
La storia di Amsterdam inizia come un piccolo villaggio di pescatori vicino ad una diga (Dam) sul fiume Amstel. Il vero spirito della città non tardò però a manifestarsi, trasformano l’economia locale da ittica a commerciale.La zona resto sotto il controllo della corona fino al XVI secolo quando grazie alla guerra d’indipendenza vennero a crearsi le condizioni adatte per formare un rifugio , anche grazie alla libertà di religione, a molte etnie perseguitate nel resto d’europa.
Fù però il XVII secolo l’età dell’oro di Amsterdam, grazie al colonialismo la città prosperò e si espanse attorno ai canali formando le meraviglie che possiamo ammirare tutt’oggi.La città nei secoli successivi ebbe un declino dovuto alle guerre mondiali in cui si assistette anche alla deportazione di quasi 100.000 ebrei fra cui Anna Frank.
Dopo le guerre la città ebbe una rinascita affermandosi come una delle più liberali ed alternative nel mondo, le iniziative politiche, fra cui la tolleranza delle droghe leggere la portarono in primo piano evidenziandola come un alternativa diversa allo sviluppo attuale.
Organizzare una visita
Una visita di Amsterdam è un po’ difficile da definire poiché ognuno potrebbe trovare una sua maniera per vivere questa città tanto internazionale e polivalente. Partiamo piuttosto dalle cose che non potete lasciarvi scappare vi sono alcuni musei unici al mondo come il Rijkmuseum, il museo Van Gogh ed il Stedelik Museum, c’è la casa di Anna Frank con la sua storia che rimarrà a monito per la crudeltà umana, e tante altre attrattive culturali. La città ha inoltre una vita notturna unica considerata fra le migliori d’Europa, un quartiere a luci rosse ed un infinità di coffe shop in cui immergersi.
Specialità tipiche
La cucina tradizionale è basata su un piatto unico di proporzioni abbondanti, in genere composto da carne, verdure e patate. Un cibo tradizionalmente olandese è l’aringa cruda, che ad Amsterdam viene servita tagliata a pezzi con cipolle tritate e cetrioli sott’aceto. Il passato coloniale dell’Olanda ha influito sul gusto degli abitanti di Amsterdam: in particolare sono molto apprezzati i piatti di carne del Suriname e il rijsttafel (riso bianco con contorni di verdure e di carne) dell’Indonesia. Ad Amsterdam si possono trovare le tradizioni culinarie di tutto il mondo in un continuo ed interraziale viavai di genti.
Dove Dormire
In città le soluzioni non mancano dal centro alla periferia si posso trovare alloggi adeguati alle proprie esigenze anche se il prezzo varia ma rimane sempre su di un livello medio-alto.
La mia scelta ricade su due sistemazioni: una in centro il Bulldog, se amate la confusione e fare festa fino a mattina, la seconda Stayokay Vondelpark più lontana ma sempre in una zona che amo, qui troverete la tranquillità che non ci si aspetterebbe da una città come Amsterdam.
Nella vita si ha poche volte la fortuna di conoscere persone veramente speciali, persone che ti fanno capire quanto sei fortunato, Bortolo era una di quelle. Ci siamo conosciuti grazie all’ultimo viaggio in Australia, è stato lui a curarne l’articolo dimostrandomi che esistono ancora giornalisti veri. Trovare le parole adatte in momenti come questi mi è difficile ed anch’io che nello scrivere ho sempre un rifugio mi scopro a non sapere esprimere quello che provo. La cosa migliore per dare un immagina di che persona se ne sia andata mi arriva proprio dalla sua ultima E-mail.
“Emilio, la curiosità e la voglia di vedere che cosa c’è al di là delle colonne d’Ercole (Ulisse dantesco insegna) è la condizione per imparare, fare esperienza, crescere.
Quando avrai finito di girare (ti auguro mai) nessuno ti potrà togliere quello che avrai accumulato dentro. Ti servirà per vivere meglio e appagato. Anch’io, che son vecio, cerco di applicare questo principio, anche se a casa sempre mi dicono: ma chi te lo fa fare… Se lo sapessi.”
Preparando un nuovo viaggio le prima problematica a cui si deve porre rimedio è la raccolta fondi, la vendita delle tele che sono state esposte nella mostra presso il caffè Tiziano è una delle soluzioni.
Tutte le foto sono state stampate su tela ed intelaiate, in basso a destra sono firmate e rappresentano un pezzo unico alcune sono già state vendute ma molte restano a disposizione. Chi fosse interessato può contattarmi via mail:
info@viaggialternativo.it
Foto 1: Copenhagen
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Foto 2: Stoccolma
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Foto 2: Oslo
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Foto 2: Bergen
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Foto 2: Capo Nord
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Foto 2: San Pietroburgo
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E’ passato ormai un anno da quel 8 settembre in cui decisi di creare questo sito, tutto è nato un po’ per caso e come il più delle volte nella mia vita, è andato via via perfezionandosi durante questi dodici mesi. Sin dagli esordi il sito ha cercato di essere qualcosa più di un auto celebrazione dei miei viaggi ma piuttosto un aiuto a chi, come me ama viaggiare e cerca di farlo in una maniera diversa. Durante questi mesi ho avuto diverse soddisfazioni sia per quanto riguarda i numeri, sempre in crescita, che per l’inserimento del sito su altri portali ma la vere soddisfazioni sono state altre. Le persone che mi hanno seguito, che hanno commentato, scritto e discusso con me,dato e ricevuto consigli. Ed è proprio questo in fondo il motivo che mi ha spinto a creare ed a continuare a seguire questo progetto.
Un grazie di cuore a tutti voi per avermi permesso di condividere un pezzo della mia vita!
Emilio Fundone
Ad un mese esatto dal ritorno in Italia inizio a rendermi veramente conto di essere di nuovo qui, sembra strano a dirsi ma fino a quando la mente resta lontana non si affronta ciò che ci si trova davanti. Davanti a me vedo ora però una realtà che non mi piace o per meglio dire che mi piace ogni giorno meno, vedo un ambiente in cui non c’è possibilità di investire, di immaginare il proprio futuro. Una situazione in cui lo stagnare si fa sempre più popolare ed ogni presa di posizione viene accantonata nella speranza che qualcosa piombi giù dal cielo. Ho intitolato questo articolo Ricominciando a sognare proprio per descrivere la sensazione che provo ora, con la voglia di ricominciare qui e adesso ma con la testa sempre più al domani. Sogno l’America, il Sud-est asiatico ma ancor più la speranza che ripartire sia veramente la soluzione.
Oggi stavo controllavo le statistiche del sito quando mi sono imbattuto in una mappa tutta speciale, questa è la rappresentazione dell’origine dei visitatori del sito. E’ stato un po’ sorprendente scoprire da quanti diversi paesi si siano collegati al mio blog.Questa non vuole essere un auto-celebrazione ma solo una constatazione di quanto internet renda il mondo un posto più piccolo in cui le distanze si annullano facilmente.
È internet il vero promotore di pace, anzi, come dico da sempre è “un’arma di educazione alla pace”, perché ha più voce in assoluto sulla pace lui che qualsiasi altro, tutti leggono internet!
Eccomi tornato dal viaggio in Australia, vi ripropongo alcune immagini scattate durante questo meraviglioso viaggio..
Fast Tube by Casper
Per tutti gli articoli riguardanti questo viaggio..
Dopo un mese dal ritorno ecco finalmente il video del viaggio. Buona visione!
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